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Visualizzazione dei post da dicembre, 2025

JEAN DE BOSCHÈRE - MARTHE ET L’ENRAGÉ (1917)

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  Jean de Boschère (1878–1953) è una figura laterale ma magnetica del simbolismo europeo: scrittore, poeta, disegnatore e pensatore visionario, belga di nascita ma profondamente nomade nello spirito. Lo "scopro" di recente attraverso un vecchio numero di Le Magazine Littéraire ed è subito amore. De Boschère non appartiene a una sola disciplina né a una sola patria culturale. È uno di quegli autori che abitano le soglie: tra parola e immagine, tra misticismo e sensualità, tra cristianesimo e eresia, tra corpo e assoluto.  Nel suo romanzo "Marta e il pazzo", con introduzione di Antonin Artaud, una giovane donna, Marthe, vive un rapporto ambiguo e radicale con un uomo segnato da una sorta di furia interiore (“l’enragé”). Ma la vera materia del libro non è la relazione: è il conflitto tra purezza e desiderio, tra amore e distruzione, tra Dio e il corpo. Ecco l'introduzione di Antonin Artaud. "Perché un libro di impressioni d’infanzia? E perché tutto d’un tratto...

L’EFFUSIONE DI VITA

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  La lettura di Christian Bobin ossigena, in senso letterale: ci si ritrova a contatto con le frasi come un viandante su un sentiero di campagna. Al tempo stesso pieni di un’aria salubre e disponibile, aperti a tutte le sfumature, alle presenze che abitano lo spazio. Christian Bobin indica — e con quanta semplicità — la via che collega al Tutto, al Tutto delle forme plurali della vita. Rivelatore, come sembra essere la funzione del poeta, amplia il nostro sguardo sul mondo, cancella le gerarchie. Ed è così, gioioso, saltellante, un po’ grave comunque, che ci mostra un personaggio d’amore, il «Très-Bas», colui che parla agli umili — e l’umiltà risiede etimologicamente nell’humus, a filo di terra. Questa gioia, del resto, è condivisa da Joseph Delteil che tempo fa propose un Francesco d’Assisi danzante e panteista. I due, complici in fondo, non fanno opera di agiografia. Non raccontano tutti i dettagli di una traiettoria santa, né adagiano Francesco sulle pagine appesantite del sape...